Caesar II la resilienza intelligente contro i terremoti

Cosa accadrebbe oggi se in Val D’Agri si verificasse un terremoto come quello che il 16 dicembre 1857 rase al suolo tutti i centri abitati?
E’ questo quello che permette di fare il Progetto Caesar ll, che è stato presentato ieri a Grumento Nova (Pz) alla presenza del Sindaco, Antonio Imperatrice, di Guido Loperte, dell’Ufficio della  Protezione Civile della Regione Basilicata, e di Giulio Zuccaro, professore di scienza delle costruzioni all’Università Federico II, membro della Commissione Grandi Rischi e Supporto strategico al coordinamento per l’attuazione del progetto per il Comune di Cava de’ Tirreni (Sa) che è capofila del progetto.
Caesar ll è un progetto che permette di estendere le analisi di impatto di un evento sismico attualmente utilizzati nelle sale operative della Protezione civile a livello nazionale e regionale anche alla scala dei singoli comuni. In pratica, al termine di questo progetto tutti i comuni italiani potranno avere accesso on line, semplicemente accedendo al sito dell’Agenzia della Coesione Territoriale, a uno strumento – un vero e proprio kit di riuso – che è in grado di fornire informazioni cruciali (numero di edifici persi, di decessi attesi, di feriti) in merito alla vulnerabilità dei rispettivi territori con una griglia di risoluzione di 250 metri per lato. Più o meno a livello di singolo quartiere. Primi Enti a fare da pilota per questa iniziativa sono i Comuni di Cava De’ Tirreni in Provincia di Salerno, Grumento Nova in provincia di Potenza e Nicolosi in Provincia di Catania. In questi ultimi mesi, tecnici del progetto hanno censito e catalogato circa 6.000 edifici in tutti e tre questi comuni – circa 900 quelli censiti a Grumento Nova – in modo da arricchire il database su cui girano gli algoritmi di Caesar ll allo scopo di rendere il sistema ancora più affidabile e di collegare questo modello all’interno dei processi decisionali e pianificatori delle amministrazioni comunali e dei singoli professionisti che lavorano nei comuni.
“Si tratta – ha spiegato Antonio Imperatrice, Sindaco di Grumento Nova – di un progetto molto importante perché ci mette a disposizione uno strumento prezioso ai fini della elaborazione dei piani di Protezione Civile, strumenti essenziali per la pianificazione urbanistica generale dei nostri territori” Ad arricchire l’evento di Grumento gli studenti dell’ IIS Petrucelli della Gattina di Moliterno che insieme ad altri istituti del territorio fanno parte della rete delle scuole resilienti. “Credo che dai dati che abbiamo presentato oggi, i ragazzi abbiano acquisito una maggiore consapevolezza sul rischio sismico dei nostri territori: sono tutte informazioni che arricchiranno il loro bagaglio culturale”.
Il Progetto è realizzato con il cofinanziamento dell’Unione europea, Programma Operativo Nazionale Governance e Capacità Istituzionale 2014-2020 – FSE/FESR, e prevede interventi volti al trasferimento, all’evoluzione e alla diffusione di buone pratiche attraverso Open Community PA 2020. È realizzato con il Centro Studi Plinivs struttura operativa del Centro Interdipartimentale “Raffaele d’Ambrosio” – LUPT,  dell’Università degli studi di Napoli Federico II, la Regione Campania, dal Dipartimento della Protezione civile della Regione Sicilia, dal Comune di Nicolosi (CT) e dal Comune di Grumento Nova (PZ).

“Credo fortemente – ha spiegato Giulio Zuccaro – che tutto questo darà un grande contributo allo sviluppo dei piani di Protezione Civile con la possibilità di simulare e quantificare il danno sismico atteso. I Comuni potranno, in questo modo, valutare meglio gli interventi da fare per la mitigazione del rischio con piani di investimenti e i sindaci avranno a disposizione uno strumento di analisi a supporto delle loro decisioni”.
“La grande sfida è quella di organizzare sistemi di Protezione civile – ha detto Guido Loperte della Protezione civile della Regione Basilicata – capaci di dare una risposta celere e tempestiva in caso di eventi emergenziali, quindi quella capacità di dare risposte immediate anche nell’eventualità che i soccorsi possano arrivare da un contesto regionale o extraregionale e su questi temi ci aiuta una buona pianificazione del territorio utilizzando gli strumenti che sono stati presentati oggi a Grumento”.